Social Lending: breve excursus

Mar, Mar 28, 2017 - 13:34

Dal 1° Gennaio 2017 entra in vigore il provvedimento recante disposizione per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche, emanato da Banca d'Italia - Disposizione dove viene trattata anche la materia Social Lending (sezione IX). Quest'ultimo, definito e conosciuto anche come lending based crowdfunding, peer-to-peer lending e marketplace lending, è uno strumento attraverso il quale una pluralità di soggetti può richiedere ad una pluralità di finanziatori, tramite piattaforme online, fondi e prestiti rimborsabili per uso personale o per finanziare un progetto. Da questa definizione si evincono due tipologie di servizio, quello indirizzato ai privati, il P2P lending, e quello rivolto alle imprese, P2B lending, nonostante l'infrastruttura sottostante resti la medesima.

Banca d'Italia definisce inoltre l'operatività dei gestori dei portali online che svolgono attività di social lending come "consentita nel rispetto delle norme che regolano le attività riservate dalla legge a particolari categorie di soggetti". 

Il social lending si basa sulla creazione di una comunità nella quale i Richiedenti ed i Prestatori possono interagire direttamente, senza dover ricorrere ad intermediari, ottenendo entrambi condizioni migliori, tra cui, innanzitutto, il fatto che chi presta denaro, e chi lo riceve, mediamente percepisce/paga interessi più favorevoli rispetto a quelli proposti dagli Istituti Finanziari tradizionali e la rapidità di valutazione della richiesta, creando un mercato in cui i tassi correnti sono determinati dall'incontro diretto tra domanda e offerta. A fronte di una serie di analisi ad ogni Richiedente viene assegnato un Rating, tale per cui, più basso è il grado più il tasso d'interesse per i Prestatori risulta alto, in un'ottica di compensazione del rischio. Il Richiedente restituisce l'ammontare prestato attraverso una rata mensile, solitamente tramite l'addebito diretto sul conto corrente della società di Social Lending, la quale provvederà a ridistribuire le rate secondo la quota capitale e gli interessi spettanti; in caso di morosità, o inadempienza da parte dell'impresa richiedente, la procedura di recupero crediti viene svolta dalla piattaforma attraverso procedimenti stragiudiziali e/o giudiziari. 

Da un punto di vista puramente legale viene solitamente richiesta la stipula di due contratti, il primo tra investitore/impresa e piattaforma, ed il secondo tra impresa e piattaforma. Svariati possono poi essere i servizi elargiti dalle aziende/piattaforme, tra cui:

  • Predisposizione di una piattaforma che abbini le richieste di prestito avanzate online dai Richiedenti, con le offerte dei Prestatori;
  • Verifica dell'affidabilità dei progetti;
  • Gestione dei flussi finanziari al momento e durante l'erogazione del prestito;
  • Assistenza per entrambe le parti.

Queste le linee guida generali di applicazione ed operatività del Social Lending in Italia, inquadramento a cui Team2Grow S.r.l. intende aderire apportando Valore e servizi aggiuntivi per ogni fase della filiera, dalla selezione, analisi e presentazione dei progetti, passando per il pieno potere decisionale dell'investitore nella scelta del dove indirizzare il proprio prestito, che verrà immediatamente veicolato al Richiedente, arrivando al controllo/gestione dei flussi finanziari e all'assicurazione del capitale, servizio che garantisce sicurezza e copertura all'investitore privato al momento dell'erogazione del debito (prestito) a favore di uno o più progetti.

Per saperne di più info@team2grow.eu 

Powered by Bamakò